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Gli articoli presenti in questa sezione sono stati scritti da persone che hanno fatto la storia dell'equitazione.
Persone la cui esperienza e competenza sono indiscutibili.
Spesso si trovano in rete o alcuni sono copiati dai mie libri di equitazione che vanno dal rinascimento ad oggi.

Se li trovate interessanti e/o avete suggerimenti o commenti  lasciate un messaggio al Guest Book
Stefano Zanantoni
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MASCALCIA
Amalia Pagliaro - Il maresciallo Blasio - Biografia
Paola Giacomini - Il Maresciallo Blasio - Perchè ferro i miei cavalli
Maresciallo Blasio - Il piede del cavallo


TECNICA EQUESTRE

Link alla pagina dedicata al Colonnello Paolo Angioni, medaglia d'oro alle olimpiadi di Tokyo 1964

STORIA
Caprilli - Biografia
Caprilli - sul salto note scritte nel 1901
Caprilli - Perle di saggezza equestre

Articoli pubblicati sulla "Rivista di Cavalleria 1901-1902 - sul sistema di equitazione naturale di Federico Caprilli

1901 Caprilli - Equitazione di campagna
1901 Ettore Varini - Considerazioni sull' equitazione  - In risposta all'articolo di Caprilli "Equitazione di Campagna"
1901 Caprilli - Due altre parole sulla equitazione di campagna - In risposta all'articolo di Ettore Varini "Considerazioni sull'equitazione"
1901 Erba Pio Cesare  - Ancora e sempre non esageriamo  -In risposta all'articolo di Caprilli "Equitazione di Campagna" 

Articoli tratti da "Rivista di cavalleria" - Il nuovo I Tomo del regolamento d’esercizi per la cavalleria

" Il tomo I d’esercizi per la cavalleria, testè ricompilato ed in via d’esperimento, costituisce per l’arma nostra un tema d'attualità di grande interesse. La Rivista di Cavalleria, convinta dell’utilità che può derivare all’arma da una serena disamina delle nuove prescrizioni del testo provvisorio — lecita e niente affatto superflua, poichè nel titolo stesso di provvisorio è implicita l’idea di possibili modificazioni — come ha nei passati fasciculi dato ospitalità agli articoli in merito del colonnello Bianchi d’Adda e del capitano Caprilli, pubblica ora sullo stesso soggetto tre brevi scritti, dovuti al colonnello Sartirana ed ai capitani Filippini e Cingia, e nutre speranza che, attratti dall’esempio, altri esperti ed appassionati ufficiali dell’arma si inducano a scendere nel cortese agone ed a manifestare le loro idee su tanto importante argomento."

1902 - Febbraio - Caprilli - Sul Nuovo regolamento di equitazione
1902 - Colonnello Sartirana - Sul nuovo regolamento di equitazione
1902 - Capitano Filippini - In risposta alle crìtiche del cap. Caprilli
1902 - Capitano Gingia Pietro - Immorsatura e staffe
1902 - Maggio - Erba Pio Cesare - A proposito del nuovo regolamento di equitazione
1902 - Caprilli - Una replica
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Rivista di cavalleria - Il cavallo e la cavalleria 1 - di Natale Cirinà
Rivista di cavalleria - Il cavallo e la cavalleria 2 - di Natale Cirinà

IL CAVALLO ITALIANO - Rivista ufficiale della FISE
Il cavallo Italiano settembre 1923 - Il salto - Ruggero Ubertalli
Il cavallo Italiano marzo 1924 - Il metodo italiano di equitazione e di salto - Il sistema italiano visto all'estero
Commento del Colonnello Angioni:
Grazie, caro Stefano Zanantoni, eccellente iniziativa. Bisogna uscire dalle frontiere italiane e far conoscere. Il dottor Gustav Rau è stato un grande competente, a capo dell'organizzazione equestre tedesca, ammiratore dell'equitazione italiana.

Il cavallo Italiano 1955 - In queste pagine sono riportati gli interventi  di alcuni fra i piu grandi allievi di Caprilli.
Purtroppo Caprilli non fece in tempo a scrivere un trattato completo di equitazione, perciò questi  interventi sono molto interessanti poichè sono testimonianze scritte sul sistema.
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Lucio Lami - La decadenza
Francesco Apicella - Breve storia della cavalleria ...

VETERINARIA
Milo Luxardo - La ginnastica del cavallo

 

Gianni Balzaretti è Istruttore della Federazione Italiana Sport Equestri (dipartimento delle discipline Olimpiche), nato nel Luglio
 1953 a Vercelli.

Diventato cavaliere per il ‘grande amore’ nutrito verso il cavallo, ha ricevuto da Gian Luigi Nomis di Cossilla (Istruttore alla Scuola Militare di Equitazione di Pinerolo) i primi elementi per l’addestramento, il lavoro vario in campagna e il lavoro su ostacoli. Ha frequentato nell’estate del 1975 un corso di perfezionamento sotto la direzione di Giovanni Andreis (cavaliere internazionale di salto ostacoli e di concorso completo). Nell’ autunno-inverno dello stesso anno, ancora studente, ha frequentato il corso Istruttori indetto dalla F.I.S.E. presso le strutture militari di Passo Corese (Roma) sotto la guida di Paolo Angioni (cavaliere appartenente alla squadra italiana (medaglia d’oro) nel Concorso Completo di Equitazione alle olimpiadi di Tokio nel 1964, ancora olimpionico in squadra a Montreal e, non ultimo, grande studioso e letterato equestre), ottenendone la valutazione ‘buono’ nel giudizio finale. Nel corso del suo ‘cammino’ equestre, frequenta un corso da ‘direttore di campo’ per il salto ostacoli e quello da ‘disegnatore e costruttore‘ per gli ostacoli di campagna.

BALZARETTI - A cavallo della storia
BALZARETTI - Assetto e salto
BALZARETTI - Concorso completo one day
BALZARETTI - Dolce fermezza ferma dolcezza
BALZARETTI - Emozioni in movimento
BALZARETTI - Il cuore e l'occhio

LIBRI STORICI ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Ordini di cavalcare - Federico Grisone - 1551
Federico Grisone era un nobile napoletano che, ai suoi tempi, veniva chiamato "padre dell'arte dell'equitazione". Grisone non solo divenne un cavaliere accademico a Napoli nel 1532, ma nel 1550 pubblicò, tramite la Giovan Paolo Suganappo di Napoli, anche Gli ordini di cavalcare, una delle prime opere sull'equitazione dai tempi di Senofonte. Tra il 1550 e il 1623, ne vennero stampate ventun edizioni italiane, quindici tradotte in francese, sette in tedesco, sei in inglese e una in spagnolo. Questa opera darà inizio all'Alta Scuola di equitazione. Nel 1561 questo libro, sotto il titolo inglese di The Rules of Horsemanship, venne portato in Francia, dove Antoine de Pluvinel, maestro di equitazione di Luigi XIII, fece proprie le idee, le adattò un po' e nel 1629 scrisse a sua volta L'Instruction du Roy en l'Exercice de Monter a Cheval.

Cesare Fiaschi - Trattato dell’imbrigliare, maneggiare, et ferrare cavalli - Anselmo Giaccarelli, Bologna 1556.
Il trattato del nobile ferrarese Cesare Fiaschi è “un classico” dell’equitazione, disciplina legata alla musica nella realizzazione di sontuose feste e tornei barocchi. Per allenare i cavalli ad andare a tempo e a fare le diverse figurazioni, l’istruttore doveva aiutarsi con la voce intonando diverse melodie che sono tutte indicate nel volume. – La prima edizione dell’opera di Fiaschi uscì a Bologna presso Anselmo Giaccarelli nel 1556. Altre furono pubblicate a Venezia: nel 1561 da Domenico de’ Nicolini, nel 1563 da Francesco De Leno, nel 1598 e nel 1603 da Vincenzo Somascho al quale appartiene anche l’edizione in mostra del 1614. Ci fu anche una traduzione francese edita a Parigi da C. Perrier nel 1564 e una più tarda edizione padovana del 1628 di P.P. Tozzi.

Giovanbattista Ferraro - Delle razze, disciplina del cavalcare, et altre cose pertinenti ad Essercitio così fatto - Napoli 1560.

Claudio Corte - Il cavallarizzo - 1562

Pasquale Caracciolo - La gloria del cavallo - 1585
Nobile napoletano del XVI secolo, noto tra i contemporanei per il numero e la bellezza dei cavalli delle sue scuderie. Il
suo trattato è una vera e propria miniera di notizie attinenti al più nobile degli animali domestici, dalla storia alla mitologia, dall'equitazione alla genetica, ali'allevamento. Egli è forse il più noto degli autori di equitazione del secolo grazie anche alla fama dell'editore dell'opera, G Giolito, tuttavia egli rimane ancorato ad una concezione della cavalleria come l'espressione dei privilegi di una nobiltà guerriera.

Paolo D'Aquino - Disciplina del cavallo, con l'uso del piliere - 1636

F. Robichon de La Guérinière. Ecole de cavalerie. Tome premier - 1736
F. Robichon de La Guérinière. Ecole de cavalerie. Tome second  - 1736
François Robichon de La Guérinière
(Essay, 8 maggio
1688 – Parigi, 2 luglio 1751) fu un maestro di equitazione francese. de La Guérinière nacque nel 1688 a Essay in Francia. Munito del brevetto di scudiere del Re, dalla Normandia, ove aveva trascorso la sua giovinezza, si trasferì a Parigi ove per quindici anni fu direttore di una prestigiosa accademia di equitazione, accrescendo la sua fama. Nel 1730, il Principe Charles de Lorraine, "Gran Scudiere" di Francia, gli affida la direzione del Real maneggio delle Tuilieres, incarico che tenne fino alla sua morte (1751). La dottrina di de La Guérinière fu adottata e propagandata in tutto il mondo, tanto che, ancora oggi, l'attuale Tempio dell'Alta Scuola, la Scuola di Equitazione Spagnola di Vienna, è erede della tradizione classica incarnata in de La Guérinière. de La Guérinière fu autore di due libri: Ecole de Cavalerie (1731) e Eléments de Cavalerie (1740), testi che sono ancora oggi considerati "Il Vangelo dell'equitazione classica". Va considerato il fondatore dell'equitazione moderna, infatti il suo stile letterario è il riflesso evidente della chiarezza, dell'eleganza, del rigore del suo insegnamento [1]. de La Guérinière rimane nella storia dell'equitazione per aver inventato un particolare "movimento" utilissimo per ginnasticare e rendere agili e flessibili i cavalli: "la spalla in dentro"

Niccolò Rosselmini - Dell'obbedienza del cavallo - 1764
"...Rilevandosi dunque da tutto questo sicuramente che la natura della costruzione della macchina del Cavallo, dalla quale ha origine l’indole del meccanismo suo, richiede che le gambe d’avanti servano sempre di base al sostegno del peso, e che quelle di dietro ne regolino l’azione sua, non può mettersi in dubbio che le regole solite assognarsi nelle scuole, avendo per principio fondamentale, che il peso deva esser sostenuto dalle gambe di dietro con l’idea che da questo ne avvenga la maggior scioltezza e sollevamento di quelle d’avanti, siano del tutto opposte all’indole del meccanismo sepraddetto della macchina, e che però segua lo sconcerto e le difficoltà che nelle medesime s’incontrano, da chi si ostina a volere esigere dalle gambe di dietro col rigore e con la forza, ciò che non può essere eseguito da esse."(Da: Prefazione)

Errigo Conte di Pembroke - Equitazione militare o sia Metodo di scozzonare i cavalli e d'istruire i soldati nel cavalcare destinato all'uso dell'esercito - 1788
"L’Autore Henry Herbert, decimo conte di Pembroke e ufficiale di cavalleria, fu Luogotenente Generale dell’esercito britannico e ben presto divenne un’autorità nel campo dell’addestramento dei cavalli per uso militare; nel 1755 fece costruire la Riding School at Wilton House e commissionò 55 dipinti di esercizi di equitazione militare che ora si trovano nella Large Smoking Room a Wilton.
Nel 1761 redasse la prima edizione di Equitazione militare, o sia metodo di scozzonare i cavalli, e d'istruire i soldati nel cavalcare; destinato all'uso dell'esercito, usato come manuale dall’esercito britannico. I metodi da lui proposti furono adottati negli anni a seguire dalla cavalleria britannica e l’opera raggiunse la quarta edizione nel 1793."


Federigo Mazzucchelli - Scuola Equestre  -  1805
L'AUTORE AL SUO CAVALLO
"A te , che indefesso meco ti occupi in questo genere di ginnastica : A te , che tanto hai contribuito alla mia istruzione : A te , che senza macchiarmi di adulazione posso chiamare valoroso, ed esperto cavallo consacro questo mio lavoro.
Se la correlazione fra l'opera, ed il mecenate rende ragionevole la dedicatoria, chi ardirà di rimproverarmi?
Salga sublime la tua celebrità , non nella guisa con cui la stravolta immagi-nazione di Calligola credè li onorare il suo e a vallo, ma in quella sola carriera , che non è estranea alla tua natura. Essa mi servirà di aggradevole . testimonio di avere con meritevole lavoro soddisfatto all' intenzion mia di rendermi utile a coloro' che vogliono lodevolmente esercitarsi nella equitazione.
"

Il perfetto Cavaliere - opera corredata di stampe miniate rappresentanti le arie specie de' cavalli, incominciando dal selvaggio, co' loro differenti mantelli, ed accompagnata dalla storia naturale del Cavallo scritta da BUFFON  - 1825- 1827

Breve esposizione di alcuni precetti sull'arte dell'equitazione da proporsi alle donne. - 1827

Luigi Huenersdorf - Metodo per addestrare il cavallo con arte facile e naturale - 1837

Augusto Falconnet - Del cavallo di puro sangue sua storia conformazione ed educazione - 1838

Conte Cesare di Castelbarco - "Discorsi sull'equitazione" - 1843
Cesare di Castelbarco Visconti Simonetta (1782-1860), nobiluomo e musicista dilettante, fu un personaggio di spicco nella Milano del primo Ottocento per la sua inesauribile attività in campo musicale e artistico in generale. Uomo di profonda cultura, aprì le porte delle sue dimore a serate musicali nelle quali vennero eseguite anche sue composizioni.

Generale Alexis François L'Hotte. QUESTIONI EQUESTRI - Traduzione Colonnello Paolo Angioni

F. Baucher - Manuale di equitazione - 1844 (versione Italiana IV edizione Francese)

Generale Achille Angelini - Corso magistrale di equitazione : saggio d'un metodo per l'istruzione degli allievi e dei maestri nelle ippiche discipline - 1881


Cesare Paderni, il maestro di Caprilli
Cesare Paderni - Biografia
Cesare Paderni - Regole di equitazione sul modo di saltare e superare gli ostacoli - 1883
"Giulio Cesare Paderni -o Paderno secondo alcune trascrizioni- meglio conosciuto come Cesare Paderni, era nato l'8 ottobre 1833 da Andrea e Chiara Maria Pizzio, nel borgo San Pietro di Cividale del Friuli, presso Udine, allora territorio austriaco, a seguito dei trattati del Congresso di Vienna del 1815. Paderni si presentò a Pinerolo con ottime credenziali. In gioventù aveva frequentato, per nove anni, con successo, l'Accademia militare di Wiener-Neustadt, allievo diretto dello stesso Edelstein ed era stato comandato nella Scuola di perfezionamento di Vienna. La scelta dell'istruttore non fu semplice, anche a causa del momento politico..."  


LIBRI RECENTI
Paillard Jean Saint-Fort - CAPIRE 'LEQUITAZIONE - Traduzione Colonnello Paolo Angioni
"L'equitazione è un binomio (fatto di sentimento e razionalità, sensazioni e logica, volontà e talento) in cui il cavaliere è testa pensante e il cavallo è atleta e amico: una pratica semplice, dove l'essenza è individuata non già nella sottomissione dell'animale, ma nella stretta collaborazione tra uomo e cavallo. Questo volume di Jean Saint-Fort Paillard (olimpionico ai Giochi di Londra del 1948), con illustrazioni di Pierre Chambry, ripensa questa disciplina, ripartendo da zero e dimenticando per un momento la tradizione e le eredità. L'intenzione non è di proporre un metodo che conduca rapidamente a nuovi risultati, quanto piuttosto una «comprensione dell'equitazione» per giungere alle radici di questa disciplina."

Jean Licart - EQUITAZIONE RAGIONATA - Traduzione Colonnello Paolo Angioni
Quella che oggi viene chiamata biomeccanica è lo studio del rapporto tra la postura del cavallo, il funzionamento muscolare e il movimento. Il libro di Jean Licart è un precursore di questa scienza e descrive il funzionamento del corpo del cavallo. Di qui deriva l'equitazione razionale: la più naturale, perché si adatta perfettamente alle leggi che regolano la vita e il movimento del cavallo. Il rispetto assoluto del funzionamento dell'animale è infatti il modo migliore per ottenere risultati d'eccellenza con il minimo dispendio di forze fisiche e nervose.

FISE Manuale di equitazione edizione 1957 (basato sul sistema naturale di equitazione di F.Caprilli)

Capitano Baldo Bacca - L'Arte Dell' Equitare - ed. originale 1937
Baldo Bacca (1892 -1961) Arruolato come soldato nel 1912, quattro anni dopo la morte di Caprilli, ebbe come istruttori a Pinerolo ed a Tor di Quinto grandi nomi della nostra equitazione come Caffaratti, Amalfi, Fourquet.
Non divenne mai istruttoer perchè secondo Mario Badino Rossi "... ritenuto non cavaliere completo e non puro"
 
Nel 1937 pubblicò il trattato "L'Arte dell'equitare" per il quale l'allora presidente della F.I.S.E. Piero Dodi fece una brillante introduzione sottolineando che "... Bacca scrittore colma una grande lacuna che è sempre sussistita nella nostra Equitazione le cui norme , tramandate  in buona parte a voce, hanno sofferto del passare e dell'illanguidirsi della memoria di quelli che le avevano per i primi sentite ..."
(Lami - Gennero)